Come cambiare il galleggiante dello sciacquone

Vi è mai capitato di sentire quel rumore continuo di acqua che scorre nel bagno, anche quando nessuno ha tirato lo sciacquone? Nel 90% dei casi il responsabile è il galleggiante. Dopo oltre vent’anni passati a mettere le mani negli impianti di casa, posso dirvi che cambiare il galleggiante dello sciacquone è uno degli interventi idraulici più semplici in assoluto: bastano pochi attrezzi, mezz’ora di tempo e un minimo di metodo. In questa guida vi accompagno in ogni fase, dalla diagnosi alla regolazione finale, con tutti i consigli che ho accumulato sul campo.

In questo articolo

  • Il galleggiante controlla il livello dell’acqua nella cassetta e va sostituito quando lo sciacquone perde acqua in continuazione
  • Esistono 3 tipologie principali di galleggiante: a sfera, a bicchiere e a membrana, ciascuna con un meccanismo di montaggio diverso
  • L’intervento completo richiede al massimo 30-45 minuti e non servono competenze specialistiche
  • Un galleggiante universale di buona qualità costa tra 8 e 25 euro, contro i 60-120 euro di un idraulico
  • Dopo la sostituzione è fondamentale regolare il livello dell’acqua a circa 2 cm sotto il troppopieno
  • Per i WC a muro con cassetta incassata servono kit compatibili specifici e l’accesso tramite il pannello di ispezione

Perché il galleggiante smette di funzionare

Il galleggiante è il componente che regola il riempimento della cassetta dello sciacquone. Quando la cassetta si svuota tirando lo scarico, il galleggiante scende insieme al livello dell’acqua e apre la valvola di carico. Man mano che l’acqua sale, il galleggiante risale fino a raggiungere la quota prestabilita, chiudendo l’afflusso. È un meccanismo tanto semplice quanto essenziale.

I motivi per cui questo sistema smette di funzionare correttamente sono diversi. Il più frequente è l’usura della guarnizione interna della valvola di carico, che dopo anni di utilizzo perde elasticità e non riesce più a bloccare completamente il flusso d’acqua. In secondo luogo, il calcare: qui a Bologna l’acqua è particolarmente dura e i depositi calcarei possono bloccare il meccanismo di apertura e chiusura. Terzo problema, meno ovvio: la deformazione della sfera nei modelli più vecchi, che si riempie parzialmente d’acqua e non riesce più a galleggiare come dovrebbe.

I segnali che vi devono mettere in allarme sono chiari: acqua che scorre continuamente nel water, rumori di riempimento che non si fermano, oppure uno sciacquone che non scarica con la giusta pressione perché la cassetta non si riempie del tutto. Secondo i dati pubblicati da ISTAT sul consumo idrico in Italia, uno sciacquone che perde può sprecare fino a 200 litri di acqua al giorno: un buon motivo per intervenire subito.

Tipologie di galleggiante: quale hai in casa?

Prima di acquistare il pezzo di ricambio, dovete identificare il tipo di galleggiante montato nella vostra cassetta. Aprite il coperchio e osservate il meccanismo interno. Le tipologie principali sono tre.

Le tre tipologie principali di galleggiante per cassetta WC a confronto
Le tre tipologie principali di galleggiante per cassetta WC a confronto

Il galleggiante a sfera è il modello classico, ancora presente in moltissime case italiane costruite prima degli anni 2000. Si riconosce facilmente: una sfera di plastica o rame collegata a un’asta metallica che, facendo leva su un perno, apre e chiude la valvola. È il sistema più semplice da capire e da sostituire, ma anche il meno preciso nella regolazione.

Il galleggiante a bicchiere (o a cilindro) è oggi il più diffuso nelle cassette moderne. Si presenta come un cilindro che scorre lungo l’asta verticale della valvola di carico. La regolazione avviene tramite una ghiera o un meccanismo a scatto che permette di alzare o abbassare il bicchiere lungo l’asta. Offre una regolazione più precisa e occupa meno spazio.

Il galleggiante a membrana è un sistema più recente, integrato direttamente nella valvola di carico. In questo caso non c’è un vero e proprio elemento galleggiante separato: la pressione dell’acqua agisce su una membrana interna. Quando questo tipo si guasta, spesso conviene sostituire l’intera valvola di carico.

Tipologia Dove si trova Difficoltà sostituzione Costo ricambio Durata media
Galleggiante a sfera Cassette esterne, WC datati Facile 5-10 € 8-12 anni
Galleggiante a bicchiere Cassette moderne, WC a muro Facile 10-25 € 10-15 anni
Galleggiante a membrana Cassette di ultima generazione Media 15-35 € 10-15 anni
Kit valvola completa Tutti i tipi di cassetta Media 20-45 € 15-20 anni

Un consiglio pratico: se il vostro galleggiante ha più di 12-15 anni, vi suggerisco di sostituire l’intera valvola di carico piuttosto che il solo galleggiante. Il costo aggiuntivo è minimo e vi garantite un funzionamento affidabile per molti anni.

Attrezzi e materiali necessari

Uno dei vantaggi di questo intervento è che richiede davvero poco in termini di attrezzatura. Ecco cosa vi serve:

  • Pinza regolabile (o chiave inglese): per svitare il dado di fissaggio della valvola
  • Cacciavite a taglio: per eventuali viti di regolazione
  • Secchio e stracci: per raccogliere l’acqua residua nella cassetta
  • Nastro di teflon (PTFE): per sigillare i raccordi filettati
  • Galleggiante o valvola di ricambio: compatibile con la vostra cassetta

Per quanto riguarda il ricambio, il mio consiglio è di portare il vecchio galleggiante con voi al negozio di ferramenta o al centro bricolage. In alternativa, potete optare per un kit galleggiante universale, che include adattatori per le filettature più comuni (3/8″ e 1/2″). Marchi come Geberit, OLI e Siamp offrono kit compatibili con la maggior parte delle cassette in commercio.

Se avete bisogno di intervenire su altri piccoli problemi idraulici, vi consiglio di leggere anche la mia guida su come sturare un lavandino intasato: sono competenze complementari che ogni appassionato di fai da te dovrebbe avere nel proprio repertorio.

Come cambiare il galleggiante passo dopo passo

Entriamo nel vivo dell’intervento. Vi descrivo la procedura completa, valida sia per i galleggianti a sfera che per quelli a bicchiere. Seguite ogni passaggio con attenzione e non avrete problemi.

Fase 1: chiudere l’acqua e svuotare la cassetta

Cercate il rubinetto di arresto dell’acqua che alimenta la cassetta. Di solito si trova sul muro dietro o sotto il WC, lungo il tubicino flessibile di collegamento. Ruotatelo in senso orario fino a chiuderlo completamente. A questo punto, tirate lo sciacquone per svuotare la cassetta. Resterà un po’ d’acqua sul fondo: asciugatela con uno straccio o una spugna.

Se non trovate un rubinetto dedicato, potete chiudere il rubinetto generale dell’appartamento. In quel caso, avvisate chi vive con voi perché resterete senz’acqua per la durata dell’intervento.

Svitare il raccordo di alimentazione con la pinza regolabile e il secchio di raccolta
Svitare il raccordo di alimentazione con la pinza regolabile e il secchio di raccolta

Fase 2: rimuovere il coperchio della cassetta

Nelle cassette esterne, il coperchio si solleva semplicemente verso l’alto. Alcune cassette con doppio pulsante hanno il coperchio fissato al meccanismo di scarico: in quel caso, svitate la ghiera del pulsante in senso antiorario, rimuovete il pulsante e poi sollevate il coperchio. Appoggiatelo con cura su un asciugamano per non rischiare di romperlo.

Fase 3: scollegare il vecchio galleggiante

Per il galleggiante a sfera: l’asta metallica è avvitata direttamente nella valvola di carico. Svitate l’asta dalla valvola (di solito è un semplice perno con dado). Se volete sostituire l’intera valvola, svitate il dado di fissaggio esterno, sotto la cassetta, dove il tubo di alimentazione si collega alla valvola. Tenete pronto il secchio per raccogliere l’acqua che uscirà.

Per il galleggiante a bicchiere: il meccanismo è solitamente fissato con un dado alla base della cassetta, nella parte esterna. Svitate il raccordo del tubo di alimentazione con la pinza, poi svitate il dado di fissaggio. Dall’interno, estraete l’intera unità. Anche in questo caso, il secchio sotto la cassetta è fondamentale per evitare allagamenti.

Fase 4: installare il nuovo galleggiante

Prendete il nuovo ricambio e verificate che la guarnizione in dotazione sia posizionata correttamente. Avvolgete 5-6 giri di nastro di teflon sulla filettatura, sempre in senso orario guardando la filettatura di fronte. Inserite la nuova valvola nel foro della cassetta dall’interno, posizionate la guarnizione e il dado all’esterno, poi serrate a mano e date un quarto di giro extra con la pinza. Non stringete troppo: rischiate di spaccare la ceramica o la plastica della cassetta.

Ricollegate il tubo di alimentazione al nuovo raccordo. Anche qui, nastro di teflon sulla filettatura e serraggio delicato ma fermo.

Fase 5: riaprire l’acqua e verificare

Riaprite il rubinetto di arresto lentamente, controllando che non ci siano perdite dai raccordi. La cassetta inizierà a riempirsi. Osservate il galleggiante che sale e verificate che la valvola si chiuda completamente quando l’acqua raggiunge il livello corretto. Se notate gocciolamenti dai raccordi, chiudete l’acqua e stringete leggermente il punto che perde.

Per completare il lavoro nel bagno, potrebbe interessarvi anche la guida su come sostituire il silicone nella doccia, un altro intervento che si abbina spesso alla manutenzione degli impianti idrici.

Come regolare il galleggiante dopo la sostituzione

La sostituzione è solo metà del lavoro. La regolazione è altrettanto importante: un galleggiante regolato male spreca acqua o non garantisce uno scarico efficace.

Il livello ideale dell’acqua nella cassetta deve trovarsi circa 2 centimetri sotto il bordo del tubo di troppopieno. Questo tubo verticale al centro della cassetta serve come valvola di sicurezza: se l’acqua sale troppo, viene convogliata direttamente nello scarico. Se il livello arriva al troppopieno, significa che il galleggiante è regolato troppo in alto.

Per regolare un galleggiante a sfera, piegate delicatamente l’asta metallica verso il basso per abbassare il livello dell’acqua, oppure verso l’alto per alzarlo. È un sistema rudimentale ma funzionale. Alcuni modelli più recenti hanno una vite di regolazione sul perno che permette un controllo più preciso.

Per regolare un galleggiante a bicchiere, cercate la ghiera di regolazione o il meccanismo a scatto sull’asta. Ruotando la ghiera o spostando il fermo, potete alzare o abbassare la posizione del bicchiere lungo l’asta, modificando così il livello di chiusura. Come riferimento, le istruzioni tecniche Geberit per cassette di risciacquo offrono schemi dettagliati per i modelli più diffusi.

Dopo la regolazione, fate un paio di prove di scarico complete. Aspettate che la cassetta si riempia del tutto e verificate che:

  • L’acqua si fermi al livello giusto (2 cm sotto il troppopieno)
  • Non ci sia alcun rumore di acqua che scorre dopo il riempimento
  • Lo scarico abbia una pressione sufficiente a pulire il water in un solo colpo
Il nuovo galleggiante a bicchiere installato con il livello dell'acqua regolato correttamente
Il nuovo galleggiante a bicchiere installato con il livello dell’acqua regolato correttamente

Galleggiante per WC a muro: cosa cambia

I WC con cassetta incassata nel muro (i cosiddetti WC sospesi) rappresentano una sfida aggiuntiva, ma niente di insormontabile. La buona notizia è che il principio di funzionamento è identico; cambia solo il modo di accedere ai componenti.

La cassetta incassata è accessibile attraverso il pannello di ispezione, che si trova dietro la placca di comando (i pulsanti dello scarico). Per accedere, rimuovete la placca: nella maggior parte dei modelli si sgancia premendo dal basso verso l’alto o tramite piccole clips laterali. Una volta rimossa la placca, troverete il telaio di supporto e, al suo interno, i componenti della cassetta.

Per le cassette incassate Geberit (le più diffuse in Italia), la valvola di carico si trova generalmente sulla sinistra. Si estrae verso l’esterno con un movimento rotatorio di un quarto di giro. Non serve smontare nulla dalla parte posteriore del muro. Sostituite la valvola o la membrana interna e reinseritela nel suo alloggiamento.

Il mio consiglio per i WC a muro è di utilizzare sempre ricambi originali o certificati compatibili. Le tolleranze dimensionali sono più strette rispetto alle cassette esterne e un pezzo generico potrebbe non funzionare correttamente. Tenete presente che molte cassette incassate sono prodotte da Geberit o OLI, e i ricambi originali si trovano facilmente online o nei centri specializzati.

Se vi state occupando della manutenzione del bagno a tutto tondo, date un’occhiata anche alla guida su come impermeabilizzare un terrazzo: i principi di tenuta idrica sono simili e complementari.

Quanto costa cambiare il galleggiante

Uno dei motivi principali per fare questo lavoro da soli è il risparmio. Vediamo i numeri nel dettaglio.

Voce di spesa Fai da te Idraulico
Galleggiante a sfera 5-10 € 5-10 €
Galleggiante a bicchiere 10-25 € 10-25 €
Kit valvola completa universale 20-45 € 20-45 €
Nastro di teflon e minuterie 3-5 € Incluso
Manodopera 0 € 60-120 €
Totale stimato 8-50 € 70-170 €

Come vedete, il risparmio è significativo: mediamente tra i 60 e i 120 euro sulla manodopera. E considerate che un idraulico chiamato per un’emergenza serale o nel fine settimana può costare anche di più. Inoltre, aspettare l’intervento di un professionista significa continuare a sprecare acqua, con un impatto diretto sulla bolletta.

A proposito di lavori che ripagano l’investimento in attrezzatura: se vi state attrezzando per il fai da te, potrebbe tornarvi utile il confronto sulle migliori levigatrici orbitali o la guida al miglior avvitatore a batteria: sono investimenti che si ripagano già al primo utilizzo.

Errori comuni da evitare

In vent’anni di esperienza ho visto (e a volte commesso) praticamente tutti gli errori possibili con i galleggianti. Ecco quelli più frequenti, così potete evitarli.

Non chiudere l’acqua prima di smontare. Sembra banale, ma vi garantisco che succede più spesso di quanto pensiate. Il risultato è un bagno allagato e un intervento che diventa tre volte più complicato. Chiudete sempre il rubinetto di arresto prima di toccare qualsiasi componente.

Stringere troppo i raccordi. La ceramica della cassetta e i raccordi in plastica non perdonano le strette eccessive. Se stringete troppo il dado di fissaggio, rischiate di spaccare la cassetta o di deformare la guarnizione, vanificando la tenuta. Serrate a mano e poi un quarto di giro con la pinza: è sufficiente.

Dimenticare il nastro di teflon. È un dettaglio che fa la differenza tra un raccordo che tiene e uno che gocciola. Avvolgete sempre il nastro sulla filettatura maschio, in senso orario, per 5-6 giri. Costa pochi centesimi e vi evita perdite fastidiose.

Comprare il ricambio sbagliato. Come dicevo, portate il vecchio pezzo con voi oppure fotografatelo da più angolazioni prima di andare al negozio. Le filettature, le dimensioni e gli attacchi variano tra i diversi produttori. Un galleggiante non compatibile è un galleggiante inutile.

Non regolare il livello dell’acqua. Montare il nuovo galleggiante senza regolarlo è un errore frequente. Il livello preimpostato in fabbrica raramente corrisponde a quello ottimale per la vostra cassetta. Prendetevi cinque minuti per la regolazione fine e risparmierete acqua e seccature.

Ignorare la guarnizione del gruppo di scarico. A volte il problema non è solo il galleggiante. Se dopo la sostituzione l’acqua continua a scorrere nel water, il colpevole potrebbe essere la guarnizione della campana di scarico, che va sostituita a parte. Controllate sempre entrambi i componenti quando aprite la cassetta.

Per chi vuole approfondire la manutenzione domestica, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy pubblica regolamenti utili sugli standard degli impianti idrosanitari che vale la pena consultare per interventi più complessi.

Sempre in tema di interventi idraulici fai da te, la guida su come riparare un muro umido vi sarà utile se le perdite prolungate hanno causato danni alle pareti circostanti.

Da ricordare

  • Chiudete sempre il rubinetto di arresto prima di smontare qualsiasi componente della cassetta
  • Portate il vecchio galleggiante al negozio o fotografatelo per acquistare un ricambio compatibile
  • Avvolgete 5-6 giri di nastro di teflon su ogni filettatura prima del rimontaggio
  • Regolate il livello dell’acqua a 2 cm sotto il troppopieno per evitare sprechi
  • Se dopo la sostituzione l’acqua continua a scorrere, controllate anche la guarnizione della campana di scarico

Domande frequenti


Come si cambia il galleggiante della cassetta WC?

Chiudete il rubinetto di arresto dell’acqua, svuotate la cassetta tirando lo sciacquone, rimuovete il coperchio, svitate il dado di fissaggio della vecchia valvola di carico dal lato esterno della cassetta, estraete il vecchio meccanismo, inserite il nuovo galleggiante con la guarnizione e il nastro di teflon sulla filettatura, riavvitate il dado senza stringere eccessivamente, ricollegate il tubo di alimentazione e riaprite l’acqua verificando che non ci siano perdite.


Quanto costa sostituire il galleggiante dello sciacquone?

Il costo del solo ricambio varia da 5 a 25 euro per un galleggiante singolo, fino a 45 euro per un kit valvola completa. Se vi affidate a un idraulico, dovete aggiungere dai 60 ai 120 euro di manodopera, per un totale che può arrivare a 170 euro. Facendo da soli, il costo complessivo resta sotto i 50 euro nella maggior parte dei casi.


Come arrestare il continuo scorrimento d’acqua nel water?

Lo scorrimento continuo è causato quasi sempre da un galleggiante difettoso che non chiude la valvola di carico, oppure da una guarnizione della campana di scarico consumata. Come prima cosa, sollevate manualmente il galleggiante: se l’acqua si ferma, il problema è la valvola di carico e va sostituito il galleggiante. Se l’acqua continua a scorrere anche con il galleggiante sollevato, il problema è la guarnizione dello scarico.


Come cambiare il galleggiante del WC vecchio modello?

Nei WC vecchio modello con galleggiante a sfera, il procedimento è molto semplice. Chiudete l’acqua, svuotate la cassetta e svitate la sfera dall’asta metallica (di solito ha un filetto standard). Se dovete sostituire l’intera valvola, svitate il dado esterno alla base della cassetta. I modelli a sfera sono compatibili con raccordi da 3/8 o 1/2 pollice. Se il modello è molto datato e non trovate ricambi identici, potete installare una valvola universale moderna che si adatta allo stesso foro.


Ogni quanto va sostituito il galleggiante dello sciacquone?

In condizioni normali, un galleggiante di buona qualità dura dai 10 ai 15 anni. In zone con acqua molto calcarea, come molte aree dell’Emilia-Romagna e del Centro Italia, la durata può ridursi a 8-10 anni. Il consiglio è di non aspettare che si rompa completamente: ai primi segni di malfunzionamento, come un riempimento che non si arresta o rumori anomali, è meglio intervenire subito per evitare sprechi d’acqua e danni alla cassetta.


Posso sostituire il galleggiante di un WC a muro senza rompere il muro?

Sì, assolutamente. Le cassette incassate sono progettate per consentire la manutenzione senza demolire la parete. Si accede al meccanismo interno rimuovendo la placca di comando (i pulsanti dello scarico), che si sgancia con una leggera pressione o tramite clips. Da lì si raggiunge la valvola di carico, che nei modelli Geberit si estrae con un quarto di giro. Non servono attrezzi particolari, ma è importante usare ricambi compatibili con il modello specifico della cassetta.


MF

Scritto da Marco Ferretti

Marco Ferretti è un artigiano e appassionato di bricolage con oltre 20 anni di esperienza nel fai da te e nella ristrutturazione. Vive e lavora a Bologna.