Impianto di irrigazione fai da te: pressione, settori e programmatore

Un impianto irrigazione giardino fai da te richiede almeno 2 bar di pressione dinamica al punto più lontano e una portata sufficiente a coprire tutti gli irrigatori di un settore contemporaneamente. Senza questi due dati, misurabili con un manometro da rubinetto e un secchio graduato, qualsiasi progetto parte zoppo.

La suddivisione in settori serve proprio a questo: distribuire la portata disponibile su gruppi di irrigatori che funzionano in sequenza, gestiti da un programmatore (centralina) che apre e chiude le elettrovalvole secondo un calendario settimanale.

Misurare pressione e portata prima di comprare qualsiasi componente

Il primo passo consiste nel collegare un manometro al rubinetto esterno e aprire l’acqua: la pressione statica (a rubinetto chiuso) e quella dinamica (a rubinetto aperto) vanno annotate entrambe. La differenza tra le due indica la perdita di carico della rete domestica. Secondo le specifiche tecniche degli acquedotti italiani, la pressione di consegna varia generalmente tra 1,5 e 5 bar a seconda della zona e dell’altezza dell’edificio.

Per la portata basta cronometrare il riempimento di un secchio da 10 litri. Se il secchio si riempie in 40 secondi, la portata è di 15 litri al minuto, ovvero 900 litri all’ora. Un irrigatore a turbina da prato consuma in media tra 600 e 1 200 litri all’ora a seconda dell’ugello e del raggio: questo dato si trova sulla scheda tecnica di ogni modello.

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Dividere il giardino in settori secondo la portata disponibile

Il calcolo è diretto. Si sommano i consumi degli irrigatori previsti per una zona e si confronta il totale con la portata misurata al rubinetto. Se la portata è 900 l/h e tre irrigatori consumano 300 l/h ciascuno, quei tre irrigatori formano un settore. Aggiungerne un quarto significherebbe superare la portata disponibile, con il risultato di irrigatori che non ruotano o che lasciano zone scoperte.

Un giardino di 200 m² può richiedere 2 o 3 settori, uno di 500 m² ne richiede spesso 4 o 5.

Chi ha già installato un tosaerba adatto alla superficie del proprio prato conosce l’importanza di dimensionare l’attrezzatura sulla metratura reale: lo stesso principio vale per l’irrigazione.

Programmatore ed elettrovalvole: collegamento a bassa tensione

Il programmatore alimenta le elettrovalvole con 24 V in corrente alternata (standard della quasi totalità dei sistemi residenziali). Ogni settore corrisponde a una elettrovalvola e a una uscita sulla centralina. I modelli da esterno con 4 o 6 stazioni coprono la maggior parte dei giardini domestici.

L’installazione elettrica si limita a cavi multipolari interrati in un cavidotto corrugato, collegati alle valvole con connettori stagni. Trattandosi di bassissima tensione, il collegamento non richiede l’intervento di un elettricista abilitato secondo il D.M. 37/2008, ma per ogni dubbio sugli impianti elettrici domestici è utile consultare la guida su quando è obbligatorio rivolgersi a un tecnico.

Un giardiniere professionista vedrebbe in modo diverso la scelta del tubo collettore: il polietilene PN6 da 32 mm è sufficiente per la maggior parte delle abitazioni, mentre il PN10 si giustifica solo con pressioni superiori a 4 bar o tratte molto lunghe.

Fertirrigazione con lo stesso impianto: un dosatore in linea basta

Per aggiungere fertilizzante liquido all’acqua di irrigazione si inserisce un dosatore proporzionale (tipo Venturi) tra il rubinetto e la prima elettrovalvola. Il dosatore aspira il concime da un serbatoio e lo miscela nel flusso senza bisogno di corrente elettrica. La concentrazione si regola con la ghiera del dispositivo, seguendo le indicazioni del produttore del fertilizzante.

Chi preferisce una soluzione ancora più semplice può collegare un irrigatore a goccia fatto con un tubo forato e un riduttore di pressione a 1,5 bar, soluzione adatta a orti e aiuole ma non al prato. Anche la cura delle piante attorno alla zona irrigata conta: la potatura della siepe nel periodo corretto evita che rami fuori controllo ostruiscano gli irrigatori.

MF

Scritto da Marco Ferretti

Marco Ferretti è un artigiano e appassionato di bricolage con oltre 20 anni di esperienza nel fai da te e nella ristrutturazione. Vive e lavora a Bologna.

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