In questo articolo
- Un impianto di illuminazione giardino fai da te richiede cavo interrato di sezione minima 2,5 mm² con guaina IP67 per garantire sicurezza e durata
- Il consumo medio di un impianto LED da giardino ben progettato si aggira tra 50 e 150 W totali, con un risparmio fino all’80% rispetto alle lampade alogene
- La profondità minima di interramento dei cavi deve essere di 50 cm secondo la norma CEI 64-8
- Le luci solari rappresentano la soluzione più economica, con costi a partire da 15-30 euro per punto luce senza necessità di scavi
- Un impianto completo fai da te per un giardino di 100 m² costa mediamente tra 300 e 800 euro in materiali, contro i 1.500-3.000 euro di un’installazione professionale
Indice
- Perché illuminare il giardino: funzionalità e atmosfera
- Tipologie di luci da giardino: quale scegliere
- Come progettare l’impianto di illuminazione
- Materiali e strumenti necessari
- Installazione passo dopo passo
- Idee creative per l’illuminazione del giardino
- Luci solari: l’alternativa senza scavi
- Manutenzione e sicurezza dell’impianto
- Costi e risparmio rispetto al professionista
Vi racconto una cosa: quando ho comprato casa a Bologna, nel 2003, il giardino era un buco nero. Letteralmente. Dopo le otto di sera non ci mettevo piede perché non si vedeva nulla. Poi ho deciso di progettare la mia illuminazione giardino fai da te e da quel momento lo spazio esterno è diventato il luogo preferito della famiglia, anche d’inverno. Se state pensando di fare lo stesso, siete nel posto giusto.
Perché illuminare il giardino: funzionalità e atmosfera
Illuminare il giardino non è solo una questione estetica. Un buon impianto di illuminazione serve almeno a tre scopi fondamentali: sicurezza, perché camminare al buio su superfici irregolari è un rischio concreto; funzionalità, perché vi permette di usare lo spazio esterno anche dopo il tramonto; e valorizzazione estetica, perché un giardino ben illuminato aumenta il valore percepito dell’intera proprietà.
Dal punto di vista della sicurezza domestica, le luci esterne rappresentano anche un deterrente contro le intrusioni. Come ho spiegato nella guida su come installare un sistema di allarme per la casa, l’illuminazione perimetrale è il primo livello di protezione passiva. Secondo le disposizioni del DM 37/2008 sulla sicurezza degli impianti, gli impianti elettrici esterni devono rispettare precisi requisiti di protezione.
C’è poi l’aspetto del comfort. Un giardino illuminato correttamente diventa un’estensione della casa: potete cenare all’aperto, leggere, giocare con i bambini o semplicemente godervi una serata estiva senza dover rientrare quando cala il sole.
Tipologie di luci da giardino: quale scegliere
Prima di mettere mano alla pala e al trapano, bisogna capire quali tipi di illuminazione esistono e quali si adattano meglio al vostro spazio. Dopo vent’anni di esperimenti, vi posso dire che la scelta dipende da tre fattori: la dimensione del giardino, l’effetto desiderato e il budget disponibile.

| Tipo di illuminazione | Uso ideale | Costo indicativo | Difficoltà installazione |
|---|---|---|---|
| Faretti a incasso (da terra) | Vialetti, aiuole, alberi | 20-60 € cad. | Media |
| Lampioni e paletti | Viali principali, ingressi | 40-150 € cad. | Media-alta |
| Strisce LED | Bordi muretti, scalini, pergolati | 15-40 € al metro | Bassa |
| Applique da parete | Facciate, portici, ingressi | 25-80 € cad. | Bassa |
| Luci solari a picchetto | Decorazione aiuole, sentieri secondari | 15-30 € cad. | Nessuna |
| Catene luminose | Pergolati, zone living, feste | 20-50 € per 10 m | Bassa |
| Proiettori/Spot | Illuminazione alberi, facciate | 30-100 € cad. | Media |
Il mio consiglio è di combinare almeno tre tipologie diverse per creare profondità visiva. Un giardino illuminato solo con faretti da terra risulta piatto; uno con soli lampioni sembra un parcheggio. La magia sta nel mescolare luci radenti, puntuali e diffuse.
Per quanto riguarda la temperatura colore, nel giardino funziona quasi sempre il bianco caldo (2700-3000 K). Evitate il bianco freddo (oltre 4000 K) che dà un aspetto ospedaliero allo spazio esterno e attira più insetti.
Come progettare l’impianto di illuminazione
La progettazione è il passaggio che fa la differenza tra un risultato professionale e un pasticcio. Vi serve una planimetria, anche disegnata a mano, del giardino con le misure principali. Segnateci sopra: la posizione del quadro elettrico, i punti in cui volete le luci, il percorso dei cavi e la posizione delle eventuali cassette di derivazione.
Ecco le regole che seguo sempre:
- Partite dall’ingresso: il vialetto principale e la porta d’ingresso devono essere i primi punti illuminati
- Create gerarchie: luce forte per i percorsi, luce media per le zone living, luce soffusa per le decorazioni
- Pensate in circuiti separati: dividete l’impianto in almeno 2-3 circuiti indipendenti con interruttori dedicati
- Prevedete più punti luce del necessario: è molto più facile non collegare un punto che aggiungerne uno dopo
- Considerate le ombre: posizionate le luci in modo che non creino zone d’ombra fastidiose sulle aree di passaggio
Un errore comune che vedo spesso è illuminare troppo. Il giardino non è uno stadio. L’obiettivo è creare atmosfera, non abbagliare i vicini. Secondo le linee guida sull’inquinamento luminoso promosse dalle associazioni di tutela ambientale, le luci esterne dovrebbero essere sempre orientate verso il basso per ridurre la dispersione luminosa verso il cielo.
Materiali e strumenti necessari
Veniamo al pratico. Per realizzare un impianto di illuminazione giardino fai da te completo, ecco cosa vi serve:
Materiali elettrici:
- Cavo per esterni FG7OR o FG16OR, sezione 2,5 mm² (per tratte fino a 30 m) o 4 mm² (per tratte più lunghe)
- Tubo corrugato per interramento (diametro 32 o 40 mm) con grado di protezione IP67
- Cassette di derivazione stagne IP55 o superiore
- Morsetti a gel per giunzioni impermeabili
- Interruttore differenziale dedicato da 30 mA
- Interruttore magnetotermico da 10 A per ogni circuito
- Trasformatore 12/24 V se usate luci a bassa tensione
Strumenti:
- Pala e piccone per lo scavo della trincea
- Metro laser o tradizionale
- Livella a bolla
- Trapano con punta per muratura (per le applique)
- Pinza spellafili e crimpatrice
- Tester/multimetro digitale
- Nastro segnaletico giallo per interramento
Se non avete un buon trapano, vi consiglio di leggere la guida sul miglior avvitatore a batteria 2026 che può tornarvi utile anche per i fissaggi murali delle applique. Per gli scavi più impegnativi, una buona sega circolare vi servirà se dovete tagliare tavole per eventuali supporti in legno.
Installazione passo dopo passo
Ora entriamo nel vivo. Vi guido nell’installazione completa, dalla trincea all’accensione. Prima regola assoluta: staccate sempre il contatore generale prima di collegare qualsiasi cosa al quadro elettrico.

Fase 1: Tracciatura e scavo
Tracciate sul terreno il percorso dei cavi usando picchetti e spago. Scavate una trincea profonda almeno 50 cm (come richiesto dalla norma CEI 64-8) e larga circa 20-30 cm. Se il percorso attraversa zone carrabili, la profondità deve salire a 80 cm.
Sul fondo della trincea stendete uno strato di sabbia fine di circa 5 cm: serve a proteggere il tubo corrugato da pietre appuntite. È lo stesso principio che applico quando lavoro sulle fondamenta, come spiego nell’articolo su come costruire un barbecue in muratura.
Fase 2: Posa del tubo corrugato
Infilate il tubo corrugato nella trincea seguendo il percorso tracciato. Lasciate delle anse morbide nelle curve, mai angoli a 90 gradi secchi che renderebbero impossibile il passaggio del cavo. Nelle giunzioni usate i raccordi a innesto con guarnizione.
Ogni 15-20 metri, o in corrispondenza di ogni punto luce, posizionate una cassetta di derivazione stagna interrata o fuori terra. Queste cassette sono fondamentali per futuri interventi di manutenzione.
Fase 3: Infilaggio dei cavi
Utilizzate il filo guida già presente nel tubo corrugato (o una sonda tiracavi) per infilare il cavo elettrico. Tirate con decisione ma senza strappi. Se il percorso è lungo, fatevi aiutare: uno tira da un’estremità, l’altro alimenta il cavo dall’altra.
Per i circuiti a 230 V usate cavo FG7OR 3G2,5 (fase, neutro, terra). Per i circuiti a bassa tensione (12-24 V) potete usare cavo bipolare da 1,5 mm² se le tratte sono brevi.
Fase 4: Posizionamento dei corpi illuminanti
Installate i faretti, i paletti o i lampioni secondo il progetto. Per i faretti a incasso da terra, preparate un pozzetto con ghiaia sul fondo per il drenaggio: l’acqua stagnante è il nemico numero uno di queste luci. Per i lampioni, realizzate un plinto in cemento di almeno 30x30x30 cm con i tirafondi annegati.
Fase 5: Collegamenti elettrici
Eseguite tutti i collegamenti nelle cassette di derivazione usando morsetti a gel (tipo Cellpack o equivalenti) che garantiscono tenuta stagna anche in caso di allagamento della cassetta. Verificate ogni collegamento con il tester prima di procedere.
Fase 6: Chiusura trincea e collaudo
Prima di ricoprire, posizionate il nastro segnaletico giallo circa 20 cm sopra il tubo: servirà come avviso nel caso qualcuno scavi in futuro. Ricoprite con la terra e compattatela leggermente. Accendete l’impianto e verificate il funzionamento di ogni punto luce.
Un consiglio che do sempre: scattate foto della trincea aperta con il telefono e conservatele. Vi saranno preziosissime se un giorno dovrete intervenire su un guasto.
Idee creative per l’illuminazione del giardino
Passiamo alla parte divertente. Oltre all’impianto fisso, ci sono tantissime soluzioni creative per personalizzare il vostro giardino con la luce. Ne ho provate parecchie negli anni e ve ne propongo alcune che funzionano davvero.

Barattoli luminosi: prendete dei barattoli di vetro tipo conserva, inserite una striscia LED a batteria e appendeteli ai rami degli alberi o lungo una staccionata. L’effetto è magico e il costo ridicolo.
Illuminazione degli alberi dal basso: un singolo faretto spot orientato verso la chioma di un albero crea un effetto scenografico incredibile. Funziona particolarmente bene con alberi dalla corteccia interessante come betulle o olivi.
Luci integrate nei muretti: se avete muretti di contenimento o di confine, potete incassare delle strisce LED con profilo in alluminio nella parte superiore o lungo la base. L’effetto radente valorizza la texture della pietra o del mattone.
Percorso luminoso con mattoni LED: esistono mattoni in vetro con LED integrato che potete posare come normali pavimentazioni. Li ho usati per un vialetto e ogni ospite rimane a bocca aperta.
Sfere luminose: le sfere in polietilene con LED interno RGB sono perfette per i giardini moderni. Le potete poggiare sul prato, affiancare alla piscina o inserire tra le piante.
Se avete costruito strutture in legno come una tettoia o un tavolo da esterno, potete integrare l’illuminazione direttamente nella struttura con strisce LED incassate nelle scanalature del legno.
Luci solari: l’alternativa senza scavi
Se l’idea di scavare trincee vi spaventa, o se il vostro giardino è in affitto, le luci solari rappresentano una soluzione concreta e sempre più performante. Negli ultimi cinque anni la tecnologia è migliorata enormemente: i pannelli sono più efficienti e le batterie durano tutta la notte.
Vantaggi delle luci solari:
- Zero costi di esercizio (nessun consumo elettrico)
- Installazione immediata senza scavi o cavi
- Nessun rischio elettrico
- Spostabili a piacimento
Limiti da considerare:
- Luminosità inferiore rispetto alle luci cablate (mediamente 100-300 lumen contro 500-1000)
- Autonomia limitata nelle giornate nuvolose invernali
- Necessitano di almeno 6 ore di sole diretto per una carica completa
- Durata delle batterie: 2-3 anni poi vanno sostituite
Il mio suggerimento è un approccio ibrido: impianto cablato per l’illuminazione strutturale (vialetti, ingresso, zona pranzo) e luci solari per gli elementi decorativi e le zone secondarie. Così avete il meglio di entrambi i mondi.
Se il vostro giardino ha anche un prato curato, posizionate le luci solari lungo i bordi delle aiuole per evitare di dover spostare i picchetti durante la tosatura.
Manutenzione e sicurezza dell’impianto
Un impianto esterno è sottoposto a condizioni ben più severe di uno interno: pioggia, umidità, sbalzi termici, insetti, radici. La manutenzione periodica non è opzionale, è essenziale.
Ogni 3 mesi:
- Controllate visivamente tutti i corpi illuminanti per danni o infiltrazioni
- Pulite le lenti dei faretti da terra (si ricoprono di terra e foglie)
- Verificate il funzionamento dell’interruttore differenziale premendo il tasto test
Ogni anno (preferibilmente in primavera):
- Aprite le cassette di derivazione e controllate lo stato dei morsetti
- Verificate con il tester l’isolamento dei cavi
- Sostituite le lampadine LED che mostrano cali di luminosità evidenti
- Controllate le guarnizioni delle cassette stagne
Per quanto riguarda la sicurezza, ribadisco alcuni punti non negoziabili:
- L’interruttore differenziale da 30 mA è obbligatorio per i circuiti esterni
- Tutti i componenti devono avere grado di protezione minimo IP44 (IP65 o superiore per quelli interrati o a livello del suolo)
- Il collegamento a terra deve essere continuo e verificato
- Se non siete sicuri del collegamento al quadro, chiamate un elettricista per quella fase specifica: il resto potete farlo da soli
Questo approccio è simile a quanto consiglio per cambiare una presa elettrica in sicurezza: il fai da te è fantastico, ma con l’elettricità non si scherza.
Costi e risparmio rispetto al professionista
Arriviamo al tasto dolente per molti: quanto costa tutto questo? Vi faccio un esempio concreto basato su un giardino medio di circa 100 m² con 10 punti luce.
| Voce di spesa | Fai da te | Professionista |
|---|---|---|
| Corpi illuminanti (10 pz LED) | 250-500 € | 300-600 € |
| Cavo e tubo corrugato (50 m) | 80-120 € | 80-120 € |
| Cassette, morsetti, accessori | 50-80 € | 50-80 € |
| Componenti quadro elettrico | 40-60 € | 40-60 € |
| Manodopera scavo e posa | 0 € (fatica vostra) | 800-1.500 € |
| Manodopera elettrica | 0 € | 300-600 € |
| TOTALE | 420-760 € | 1.570-2.960 € |
Come vedete, il risparmio facendo da soli è notevole: mediamente tra il 60% e il 70% del costo totale. Il materiale costa uguale, ma la manodopera incide enormemente. Naturalmente, questo risparmio ha senso solo se avete il tempo e la voglia di dedicarvi al lavoro. Per lo scavo di 50 metri di trincea, calcolate un weekend intero di lavoro fisico.
Un altro aspetto da considerare è il costo di esercizio. Un impianto con 10 punti luce LED da 7 W ciascuno consuma 70 W totali. Se lo accendete 5 ore al giorno per 8 mesi l’anno, il costo annuo in bolletta è di circa 25-30 euro. Con le vecchie alogene da 50 W ciascuna, la stessa configurazione costerebbe oltre 180 euro all’anno. Il LED si ripaga da solo in meno di un anno.
Se state anche pensando di impermeabilizzare il terrazzo adiacente al giardino, potete coordinare i lavori e risparmiare ulteriormente sugli scavi condivisi tra i due interventi.
Da ricordare
- Utilizzate sempre cavo FG7OR da 2,5 mm² con tubo corrugato IP67 per l’interramento a minimo 50 cm di profondità
- Installate un interruttore differenziale da 30 mA dedicato ai circuiti esterni e verificatelo ogni 3 mesi
- Combinate almeno 3 tipologie di illuminazione diverse (radente, puntuale, diffusa) per un risultato professionale
- Scattate foto della trincea aperta prima di ricoprirla e conservatele per eventuali interventi futuri
- Scegliete sempre LED con temperatura colore 2700-3000 K (bianco caldo) per un’atmosfera accogliente senza attirare insetti
Domande frequenti
Come fare un impianto di illuminazione per il giardino?
Per realizzare un impianto di illuminazione giardino fai da te dovete: progettare il layout su planimetria, scavare una trincea profonda almeno 50 cm, posare il tubo corrugato con cavo FG7OR da 2,5 mm², installare cassette di derivazione stagne nei punti luce, posizionare i corpi illuminanti e collegare il tutto a un circuito dedicato con differenziale da 30 mA. L’intero processo richiede mediamente un weekend di lavoro per un giardino di 100 m².
Che cavo usare per illuminazione giardino?
Il cavo corretto per l’illuminazione da giardino interrata è il FG7OR (o FG16OR per le versioni più recenti) con sezione minima di 2,5 mm² per tratte fino a 30 metri. Per tratte più lunghe è consigliabile salire a 4 mm² per evitare cadute di tensione eccessive. Il cavo deve essere sempre posato dentro tubo corrugato con grado di protezione IP67 e mai direttamente nel terreno.
Quanto costa un impianto di illuminazione giardino fai da te?
Un impianto completo fai da te per un giardino di circa 100 m² con 10 punti luce LED costa tra 400 e 800 euro in materiali. Lo stesso impianto realizzato da un professionista costa tra 1.500 e 3.000 euro. Il risparmio principale è sulla manodopera per scavo e posa che, facendo da soli, si azzera completamente.
Le luci solari da giardino funzionano davvero?
Le luci solari moderne funzionano bene per illuminazione decorativa e segnapasso, con luminosità tra 100 e 300 lumen. Necessitano di almeno 6 ore di sole diretto per una carica completa e le batterie durano 2-3 anni. Non sono adatte come illuminazione principale di vialetti o zone pranzo dove servono almeno 500 lumen per punto, ma sono perfette come complemento a un impianto cablato.
Cosa mettere per illuminare il giardino senza corrente?
Per illuminare il giardino senza collegamento alla rete elettrica potete utilizzare: luci solari a picchetto per i sentieri, lanterne solari da appendere, catene luminose a batteria ricaricabile, candele LED a energia solare per i tavoli, e faretti solari con pannello separato per illuminare alberi o facciate. Le soluzioni solari di fascia media-alta offrono oggi autonomia di 8-10 ore con una singola carica.
A che profondità interrare i cavi elettrici in giardino?
Secondo la norma CEI 64-8, i cavi elettrici interrati in giardino devono essere posati a una profondità minima di 50 cm in zone pedonali. Se il percorso attraversa aree carrabili (accesso auto, passo carrabile), la profondità minima sale a 80 cm. I cavi devono essere sempre protetti da tubo corrugato e segnalati con nastro monitore giallo posizionato circa 20 cm sopra il tubo.