Sostituire una presa elettrica: sequenza corretta e verifiche

Una presa elettrica vecchia o danneggiata si sostituisce in circa 15 minuti, a patto di togliere tensione dal salvavita generale prima di toccare qualsiasi cavo. L’operazione rientra fra gli interventi su componenti esistenti che il DM 37/2008, art. 6, comma 3 consente senza obbligo di certificazione, purché non si modifichi il tracciato dell’impianto. Se la placca si sgretola, la molla dei contatti non trattiene più la spina o il frontalino presenta segni di bruciatura, il componente va cambiato subito.

Staccare la tensione e verificare l’assenza con un tester

Abbassare l’interruttore differenziale (salvavita) non basta come unica precauzione. Prima di svitare la placca, un cercafase o un multimetro impostato su tensione alternata va inserito nella presa. Il display deve indicare 0 V fra fase e neutro. Questo passaggio elimina il rischio residuo dovuto a circuiti derivati o errori di cablaggio preesistenti. La norma CEI 64-8 prescrive la verifica strumentale dell’assenza di tensione come obbligo prima di qualsiasi intervento su parti attive.

Smontaggio, collegamento dei cavi e rimontaggio

Svitare la placca decorativa, poi le viti che fissano il supporto alla scatola a muro. Estrarre il frutto e fotografare la posizione dei cavi: fase (marrone o nero), neutro (blu) e terra (giallo-verde). Le vecchie prese italiane a tre poli (10 A o 16 A) si trovano spesso senza il conduttore di terra collegato, soprattutto negli impianti anteriori al 1990.

Allentare i morsetti, sfilare i cavi, spelarne l’estremità per circa 8 mm se il rame appare ossidato. Inserire ciascun conduttore nel morsetto corrispondente della nuova presa: fase e neutro ai poli laterali, terra al polo centrale. Serrare con un cacciavite adeguato alla testa della vite, senza stringere al punto da tranciare il rame.

Chi intende passare da una presa bipasso a una presa universale (compatibile con spine a 10 A, 16 A e Schuko) può farlo senza modificare i cavi, a condizione che la scatola 503 a muro sia di dimensioni standard.


Tipo di presa | Spine compatibili | Corrente nominale
Bipasso 10/16 A | Italiana piccola e grande | 10 A o 16 A
Schuko | Tedesca a contatti laterali | 16 A
Universale (P30) | Italiana 10 A, 16 A e Schuko | 16 A

Prima di forare o lavorare vicino alla scatola, conviene sapere come individuare i cavi nel muro per evitare danni alle linee adiacenti.

Collaudo finale e quando serve un elettricista

Riposizionare il frutto nella scatola, fissare le viti di sostegno, agganciare la placca. Riattivare il salvavita. Inserire nella presa un apparecchio (una lampada, ad esempio) per verificare il funzionamento. Un multimetro tra fase e neutro deve leggere circa 230 V.

Quand’è che il fai da te non è sufficiente? Se occorre tirare un nuovo cavo dalla scatola di derivazione, spostare il punto presa o aggiungerne uno dove non esiste, il lavoro richiede la dichiarazione di conformità di un installatore abilitato, come previsto dal DM 37/2008. Il costo della manodopera di un elettricista per la sola sostituzione di una presa è pubblicato direttamente dai professionisti sulle piattaforme di preventivo: va richiesto caso per caso, perché varia in base alla zona e alla complessità dell’impianto.

Chi dopo l’intervento deve stuccare i bordi della scatola trova indicazioni su prodotti e tempi di asciugatura nella guida dedicata. Per la verniciatura dei termosifoni vicini alla zona di lavoro, conviene proteggere la presa nuova con nastro di carta prima di procedere.

Come cambiare una presa elettrica in casa?

Si toglie tensione dal quadro generale, si verifica con un cercafase, si smonta la placca e il frutto, si collegano i cavi alla nuova presa rispettando fase, neutro e terra, poi si rimonta il tutto.

Come posso sostituire la mia vecchia presa elettrica?

Le prese di vecchia generazione hanno gli stessi tre morsetti dei modelli attuali. Basta scollegare i cavi dal frutto usurato e ricollegarli al nuovo, mantenendo la stessa disposizione.

Quanto si prende un elettricista per cambiare una presa?

La tariffa dipende dalla zona geografica, dal tipo di intervento e dall’eventuale uscita a domicilio. Il dato aggiornato va richiesto tramite preventivo diretto al professionista.

Come fare una nuova presa elettrica?

Aggiungere un punto presa dove non esiste significa modificare l’impianto. Questo intervento richiede un elettricista abilitato che rilasci la dichiarazione di conformità secondo il DM 37/2008.

Da ricordare

  • Togliere sempre tensione dal salvavita e verificare con un cercafase prima di smontare la presa.
  • La sostituzione di un frutto esistente non richiede certificazione; l’aggiunta di un nuovo punto presa sì (DM 37/2008).
  • Il conduttore di terra (giallo-verde) va collegato al polo centrale: mai lasciarlo scollegato.
  • Una presa universale P30 accetta spine italiane e Schuko senza modifiche ai cavi.
MF

Scritto da Marco Ferretti

Marco Ferretti è un artigiano e appassionato di bricolage con oltre 20 anni di esperienza nel fai da te e nella ristrutturazione. Vive e lavora a Bologna.

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