Cassetta del WC che perde: galleggiante o guarnizione di scarico?

Una cassetta del WC che perde acqua spreca, secondo i dati pubblicati dall’utility idrica Gruppo CAP, fino a 52 litri al giorno quando il flusso è continuo e silenzioso. Il responsabile, nella grande maggioranza dei casi, è uno fra due componenti: il galleggiante (o la valvola di riempimento a cui è collegato) oppure la guarnizione della campana di scarico. Distinguere quale dei due è guasto richiede un’osservazione di trenta secondi, senza smontare nulla.

Indice

  1. Come capire se il problema è il galleggiante o la guarnizione
  2. Galleggiante e valvola di carico: quando l’acqua sale troppo
  3. Guarnizione di scarico consumata: acqua che scorre nel vaso
  4. Sostituzione passo dopo passo con la cassetta esterna
  5. Cassetta incassata a muro: cosa cambia nell’intervento

Come capire se il problema è il galleggiante o la guarnizione

Il test più rapido consiste nel sollevare il coperchio della cassetta e osservare il livello dell’acqua. Se il livello supera il tubo di troppopieno e l’acqua scorre dentro quel tubo, il galleggiante non sta chiudendo la valvola di riempimento. Se invece il livello è sotto il bordo del troppopieno ma si sente comunque acqua colare nel vaso, la guarnizione di scarico non tiene più.

Con le cassette dotate di pulsante a doppio tasto (ormai lo standard nei bagni italiani dal recepimento della normativa sul risparmio idrico) si può anche premere leggermente la campana verso il basso: se il rumore si ferma, la guarnizione è deformata e va sostituita.

Vedi anche Sturare il lavandino: sifone, ventosa e sonda prima dei prodotti

Galleggiante e valvola di carico: quando l’acqua sale troppo

Il galleggiante è un elemento che, salendo con il livello dell’acqua, aziona una leva o un pistone che chiude l’afflusso. Nei modelli più vecchi è una sfera in plastica collegata a un’asta metallica; nei modelli recenti è un cilindro scorrevole montato direttamente sulla valvola.

Se l’acqua non si ferma, le cause tipiche sono tre. La valvola è incrostata di calcare e non chiude (basta smontare la parte superiore, sciacquarla sotto il rubinetto e, se serve, immergerla in aceto bianco per un’ora). L’astina del galleggiante è piegata verso l’alto, il che alza il punto di chiusura oltre il troppopieno. Oppure la guarnizione interna della valvola stessa è consumata.

La regolazione è semplice. Sui modelli a vite, ruotare la ghiera di mezzo giro in senso orario abbassa il livello di circa un centimetro (la misura varia con il produttore, quindi conviene procedere per tentativi). Il livello corretto si trova circa due centimetri sotto il bordo del troppopieno, come indicano le istruzioni di montaggio dei principali produttori europei di cassette da incasso.

Guarnizione di scarico consumata: acqua che scorre nel vaso

La guarnizione, un anello in gomma o silicone posto alla base della campana, è il pezzo che si deteriora più spesso. Il calcare la indurisce, piccoli depositi minerali creano un solco e l’acqua filtra anche a campana chiusa.

Per verificare lo stato basta passare un dito lungo il bordo della guarnizione dopo aver svuotato la cassetta: se si percepiscono rigature o zone indurite, la tenuta è compromessa. La sostituzione richiede di solito lo smontaggio della campana, un’operazione a incastro su quasi tutti i meccanismi venduti in Italia.

Un dettaglio utile: le guarnizioni non sono universali. Il diametro interno varia fra 56 e 64 mm a seconda del meccanismo (chi ha sostituito una sola volta sa che portarsi dietro quella vecchia al negozio di ferramenta risparmia un secondo viaggio). Controllare anche se la sede della guarnizione presenta incrostazioni; in quel caso, pulire con una spugna abrasiva fine prima di montare il ricambio.

Sintomo Componente in causa Intervento
Acqua che esce dal troppopieno Galleggiante / valvola di carico Regolazione livello o sostituzione valvola
Acqua che cola nel vaso a cassetta ferma Guarnizione campana di scarico Sostituzione guarnizione
Gocciolamento dal pulsante O-ring del pulsante Sostituzione O-ring
Perdita alla base della cassetta esterna Guarnizione conica di collegamento Sostituzione guarnizione conica

Sostituzione passo dopo passo con la cassetta esterna

Chiudere il rubinetto d’arresto (di solito una piccola valvola a sfera o a squadra sotto la cassetta) e tirare lo scarico per svuotarla. Svitare il dado di fissaggio del meccanismo di scarico, che si trova nella parte inferiore della cassetta. Estrarre il meccanismo, rimuovere la vecchia guarnizione, posizionare quella nuova assicurandosi che il labbro di tenuta sia rivolto verso il basso.

Rimontare il meccanismo e stringere a mano, poi dare un quarto di giro con una pinza regolabile senza eccedere: la plastica si crepa facilmente. Riaprire l’acqua e osservare. Se la perdita riguardava il galleggiante, la sostituzione della valvola di carico segue una logica simile: si svita il dado esterno di fissaggio, si sfila la vecchia valvola e si inserisce quella nuova con la propria guarnizione di tenuta già in sede.

Attrezzi necessari: pinza regolabile, un panno per asciugare e il ricambio. Nient’altro (a differenza di altri lavori idraulici dove servono chiavi specifiche, come nel caso della sostituzione di un rubinetto del lavandino).

Vedi anche Sostituire il rubinetto del lavandino: chiavi, guarnizioni e perdite

Cassetta incassata a muro: cosa cambia nell’intervento

Le cassette da incasso, diffusissime nelle ristrutturazioni degli ultimi quindici anni, si raggiungono attraverso la placca di comando. Rimossa la placca (generalmente a pressione o con due piccole viti), si accede al meccanismo di scarico e alla valvola di riempimento senza rompere la parete.

La procedura di diagnosi resta identica: troppopieno superato significa problema di galleggiante, acqua che scorre a livello normale significa guarnizione. La differenza pratica è lo spazio ridotto. Operare con una sola mano dentro il vano richiede pazienza. Per le cassette dei marchi più diffusi sul mercato europeo, i ricambi sono reperibili nei centri specializzati in termoidraulica e spesso anche nella grande distribuzione del bricolage.

Se la perdita dalla cassetta incassata ha già causato macchie di umidità sulla parete, vale la pena verificare se il danno rientra tra quelli recuperabili con una stuccatura e preparazione del muro prima di ritinteggiare. In caso di muffa comparsa attorno alla zona umida, il problema va affrontato alla radice come descritto nella guida sulla rimozione della muffa dal muro.

Quanto consuma una perdita apparentemente trascurabile? Un filo d’acqua costante equivale a circa 0,5 litri al minuto. Moltiplicato per le 1.440 minuti di una giornata si arriva a 720 litri. In un mese, oltre 21.000 litri. Il conto in bolletta dipende dalla tariffa del gestore locale, consultabile sul sito dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Domande frequenti

Come si ripara una cassetta del WC che perde acqua?

Si identifica prima il componente guasto (galleggiante o guarnizione di scarico) osservando il livello dell’acqua rispetto al troppopieno, poi si sostituisce il pezzo difettoso dopo aver chiuso il rubinetto d’arresto e svuotato la cassetta.

Come arrestare il continuo scorrimento d’acqua nel water?

Se l’acqua scorre di continuo, chiudere subito il rubinetto d’arresto posto sotto o dietro la cassetta. Questo ferma il flusso e permette di intervenire con calma sulla guarnizione o sul galleggiante senza sprechi ulteriori.

Cosa devo fare se la mia cassetta del WC continua a perdere acqua?

Dopo aver sostituito la guarnizione o regolato il galleggiante, se la perdita persiste il meccanismo di scarico intero potrebbe essere deformato o crepato. In quel caso conviene sostituire l’intero gruppo di scarico, un ricambio compatibile con la maggior parte delle cassette in commercio.

Da ricordare

  • Acqua sopra il troppopieno: problema di galleggiante o valvola di carico.
  • Acqua che cola nel vaso a livello normale: guarnizione di scarico da sostituire.
  • Chiudere sempre il rubinetto d’arresto prima di smontare qualsiasi pezzo.
  • Portare la guarnizione vecchia in ferramenta per trovare il diametro esatto.
  • Una perdita continua può superare i 700 litri al giorno: intervenire subito evita sorprese in bolletta e, se del caso, verificare le detrazioni disponibili.

MF

Scritto da Marco Ferretti

Marco Ferretti è un artigiano e appassionato di bricolage con oltre 20 anni di esperienza nel fai da te e nella ristrutturazione. Vive e lavora a Bologna.

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